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Come sopravvivere in prigione
Il sito internet WikiHow è una piattaforma di tipo wiki, ovvero un sito che presenta al suo interno dei contenuti che possono essere creati e modificati da qualsiasi persona abbia a disposizione una periferica connessa al World Wide Web. Se per la più famosa Wikipedia i contenuti rappresentano "una sintesi ordinata della conoscenza umana" (cit. Wikipedia), in WikiHow essi sono delle guide che spiegano come fare una determinata cosa, fisica o astratta che sia.
Ad esempio: una guida spiega come consolare una donna che piange, un'altra come cucinare le cozze e una come praticare lo yoga al computer.
Come al solito non mancano alcuni tutorial non esattamente politically correct, che contengono illustrazioni su come rimuovere una placca anti-taccheggio piuttosto che istruzioni su come violare un computer o rubare una password online.
Tra queste è presente (e sembra anche essere molto popolare) una sorta di manuale delle giovani marmotte che tenta però di spiegare come sopravvivere all'interno di una prigione federale USA. Ovviamente quello che si legge si trova su di un sito internet in cui tutti possono scrivere quello che vogliono e se gli altri tutorial sono da prendere con le pinze, questo dovrebbe essere preso come se fosse all'interno di una sala operatoria piuttosto che in una camera bianca per il recupero di hard disk danneggiati.
La maggior parte dei suggerimenti contenuti all'interno della guida sono i classici consigli che si possono incontrare mentre si sta guardando un film ambientato in una prigione o comunque delle raccomandazioni che potrebbero venire in mente a qualsiasi persona nel caso immaginasse di trovarsi all'interno di un posto in cui almeno la metà delle persone presenti non si farebbe scrupoli nel dimostrargli che la pelle e la carne umana hanno un resistenza bassa contro oggetti appuntiti.
Il primo di questo è senz'altro il tipico don't be a snitch, ovvero non fare la spia. Tuttavia in prigione non vale il principio delle tre scimmie sagge come si potrebbe immaginare, non bisogna parlare del male (specialmente mai con le guardie) come indica il famoso motto giapponese ma però si deve osservare ed ascoltare tutto in quanto potrebbe essere utile nella vita quotidiana dietro le sbarre.
Altre considerazioni che seguono questo filone sono quelle di evitare di fissare le altre persone almeno che non si cerchino volontariamente problemi, evitare di invadere lo spazio altrui e di farsi invadere il proprio spazio, non fidarsi di nessuno che non sia te stesso e di cercare nascondere qualsiasi emozione provata, che rappresentano il maggiore nemico all'interno di un carcere in quanto esponenti delle proprie debolezze, l'antipasto preferito di chi vorrebbe ricevere come portata principale la testa di qualcun'altro.
Diversi consigli invece risultano essere maggiormente sorprendenti.
Alcuni perché sono di natura pragmatica e non di facile immaginazione se non si conoscono da vicino, attraverso esperienze personali, situazioni di questo tipo, altri perché vanno a ribaltare alcune credenze alle quali specialmente il cinema ha abituato i propri spettatori.
Pensando al mondo carcerario in generale una delle prime cose che viene in mente è la piccola quantità di spazio disponibile per ciascun detenuto e di conseguenza la scarsa igiene all'interno di tutta la struttura, considerando anche il fatto che non si tratta di un'albergo ma di un luogo di pena.
Date queste premesse, un consiglio presente (giustamente, si potrebbe aggiungere) è quello di fare, nel caso se ne abbia la disponibilità, un check-up completo a livello fisico ed effettuare la maggior parte degli interventi possibili prima di entrare a scontare la condanna e vaccinarsi per evitare di prendere malattie che in carcere possono risultare anche morte.
Un altro suggerimento lontano dai pensieri comuni sul mondo carcerario è quello di portarsi il maggior numero di soldi consentiti dentro, sembra strano dirlo ma in un carcere è presente piccola economia interna e quindi nonostante si viva in una sorta di alienazione dalla società anche in questo micromondo i soldi contano. Ovviamente viene caldamente consigliato anche di non ostentare il denaro e di fingersi sempre poveri per evitare di finire sotto il mirino di chi soldi non ne ha oppure ne vuole avere di più, proprio come nel mondo fuori.
Il consiglio tuttavia più imprevisto riguarda il mondo delle gang, in quanto è risaputo che nelle prigioni USA le gang la fanno da padrone e che invece di spartirsi il territorio come avviene all'esterno, si spartiscono il capitale umano come fanno le risorse umane delle società multinazionali nel mondo.
Eppure nella nostro manuale viene indicato di non entrare in una gang, in quanto l'entrata all'interno di esse con molta probabilità avrebbe come conseguenza l'esecuzione di azioni che al 99% dei casi porterebbe a ricevere una pena maggiore e a passare tutta la vita dietro le sbarre. E ovviamente nel caso si voglia uscire da una di esse, l'unica possibile soluzione sarebbe quella di uscire definitivamente dal palcoscenico in cui si recita la propria vita.
Questo però è in contrasto con la concezione comune che vuole in prigione i detenuti divisi in base alla propria appartenenza etnica e infatti il suggerimento successivo si pone in contraddizione con quello precedentemente.
Appena entrati dentro, suggerisce il manuale, la prima cosa da fare è quella di andare a fare conoscenza e "amicizia" con persone della propria razza in quanto, così come spiegano le logiche naturali, un lupo in un branco si rende più forte di quanto non lo sia da solo e arricchisce anche gli altri componenti del gruppo.
Questo, specifica la guida, senza dover per forza tatuarsi una svastica sulla nuca se si è bianchi.
Come però non viene spiegato.
Altri consigli risultano essere ambigui, come quello in cui si avverte di evitare accuratamente di rivolgersi ad altri detenuti con le parole "punk" e "bitch" che sembrano essere la massima offesa possibile all'interno di un carcere, così come in Italia lo sono le offese alla propria madre.
Altro consiglio degno di nota è quello di espletare i propri bisogni corporei stando completamente nudi perché il carcere è un mondo estremamente violento e la violenza può arrivare in qualsiasi momento specialmente in luoghi non sorvegliati in maniera assidua, quindi il cesso diventa il luogo ideale per ricevere una coltellata e se si vuole tentare di fermare l'accoltellatore di turno, un elastico tra ginocchia e inguine di certo non sarà d'aiuto per una pronta reazione.
La guida, che dai commenti sembra essere davvero accurata (ovviamente commenti che potrebbero essere stati scritti anche da un gruppo di suore in vena di goliardie), manca però di una parte che incuriosisce tante persone sul mondo carcerario e in particolare le compagne dei detenuti.
Solo in due parti viene sfiorato l'argomento, in una si indica l'utilizzo dei boxer quando si è in doccia con almeno altre 12 persone e nell'altra semplicemente leggiamo "Don't bend over in the showers".
Forse la semplicità sintetica di quest'ultima basta per spiegare l'argomento oppure bisognerà solo aspettare, tanto WikiHow è una piattaforma wiki ed è aggiornabile in qualsiasi momento.
Gang Ink - Il significato dei tatuaggi nelle gang
Il tatuaggio è quella pratica che consiste nel decorare il proprio corpo in maniera indelebile attraverso la colorazione di piccole ferite provocate dalla puntura di un'ago.
I tatuaggi esistono fin dall'antichità, sembra infatti che su un'uomo mummificato risalente al 3000 A.c. ritrovato in un ghiacciaio in Austria erano presenti alcuni tatuaggi così come in alcune mummie egizie.
Con il passare degli anni, il tatuaggio ha cambiato forma, metodo, uso e significato.
Per gli antichi romani era un metodo per identificare gli schiavi, per gli antichi giapponesi invece identificava i criminali mentre in Polinesia venivano (e vengono tutt'ora) utilizzati per raccontare e testimoniare i passaggi fondamentali della vita di una persona.
Oggi questa pratica è ampiamente diffusa tanto che si stima che il 40% della popolazione mondiale abbia almeno un tatuaggio.
Nel mondo delle gang questa percentuale sale a livelli vertiginosi, non ci sono dati certi ma trovare un membro di una gang senza un tatuaggio è come trovare per strada un biglietto della lotteria vincente buttato via da un anziano cieco con l'Alzheimer.
I tattoos per via della loro natura indelebile rappresentano da un lato, un simbolo di fedeltà alla gang e dall'altro un segno di riconoscimento utilizzato per identificar si in essa ed inviare un messaggio di intimidazione a membri di altre gang.
I tatuaggi che vanno per la maggiore all'interno del mondo delle gang sono quelli che, appunto, definiscono la gang di appartenenza, spesso il nome o le iniziali della gang seguite da un numero e/o un simbolo.
Per esempio i membri degli Aryan Brotherhood presentano tatuaggi come quadrifogli e simboli nazisti vari, i Norteños la lettera e il 14 (che simbolizza la posizione di quest'ultima all'interno dell'alfabeto), i Latin Kings una corona a 5 punte, i Black Guerrilla Family una croce composta da un fucile e una sciabola, la mafia messicana una mano in tinta unita di colore scuro con all'interno la lettera M e si potrebbe andare avanti per ore ed ore con ciascuna singola gang.
Oltre a questi tatuaggi identificativi c'è ne sono diversi invece comuni anche a differenti gang eseguiti spesso durante una sosta carceraria.
Il simbolo più famoso, utilizzato ormai anche al di fuori del mondo delle gang e della criminalità è quello della lacrima, posizionata spesso sugli zigomi (proprio ad indicare il suo movimento).
Il significato della lacrima varia a seconda dei casi e delle zone geografiche.
Può significare una lunga pena detentiva oppure rappresentare un omicidio commesso. Se la lacrima invece è vuota, il portatore potrebbe aver commesso un tentato omicidio oppure aver perso un amico e attraverso questo simbolo esternare il dolore e/o il desiderio di vendetta.
Un'altro tatuaggio molto diffuso che vede la sua nascita all'interno delle prigioni è quello di una ragnatela generalmente tatuata su di un gomito.
I tatuaggi che vanno per la maggiore all'interno del mondo delle gang sono quelli che, appunto, definiscono la gang di appartenenza, spesso il nome o le iniziali della gang seguite da un numero e/o un simbolo.
Per esempio i membri degli Aryan Brotherhood presentano tatuaggi come quadrifogli e simboli nazisti vari, i Norteños la lettera e il 14 (che simbolizza la posizione di quest'ultima all'interno dell'alfabeto), i Latin Kings una corona a 5 punte, i Black Guerrilla Family una croce composta da un fucile e una sciabola, la mafia messicana una mano in tinta unita di colore scuro con all'interno la lettera M e si potrebbe andare avanti per ore ed ore con ciascuna singola gang.
Oltre a questi tatuaggi identificativi c'è ne sono diversi invece comuni anche a differenti gang eseguiti spesso durante una sosta carceraria.
Il simbolo più famoso, utilizzato ormai anche al di fuori del mondo delle gang e della criminalità è quello della lacrima, posizionata spesso sugli zigomi (proprio ad indicare il suo movimento).
Il significato della lacrima varia a seconda dei casi e delle zone geografiche.
Può significare una lunga pena detentiva oppure rappresentare un omicidio commesso. Se la lacrima invece è vuota, il portatore potrebbe aver commesso un tentato omicidio oppure aver perso un amico e attraverso questo simbolo esternare il dolore e/o il desiderio di vendetta.
Un'altro tatuaggio molto diffuso che vede la sua nascita all'interno delle prigioni è quello di una ragnatela generalmente tatuata su di un gomito.
La ragnatela, almeno nel suo significato iniziale, stava a simboleggiare un lungo periodo passato in carcere.
La ragnatela rappresenta appunto la prigione dove il carcerato si identifica in un ragno che si trova intrappolato dentro. Sembra che venisse tatuata sul gomito non per un fattore estetico o di convenienza ma perché rappresenterebbe il tanto tempo in carcere passato senza fare nulla, immaginando di essere seduti con i gomiti appoggiati sul tavolo per così tanto che un ragno ha potuto tessere una ragnatela proprio sul gomito.
Altra figura popolare, specialmente nelle gang latine, è quella rappresentata da tre punti tatuati come se rappresentassero i vertici di un triangolo.
I tre punti rappresentano spesso tre parole (che non spiccano di originalità): "mi vida loca" oppure (la sua traduzione in inglese) "my crazy life". Stanno quindi ad indicare lo stile di vita da gangster in generale piuttosto che una specifica situazione e sono tipicamente presenti sulle mani oppure intorno agli occhi.
In realtà, i tre puntini possono anche avere un significato religioso rappresentando in maniera semplice la Santissima Trinità.
L'orologio senza lancette sta ad indicare la perdita di significato del tempo quando si sconta una lunga pena detentiva all'interno di un carcere.
Spesso, quando ci si trova a dover iniziare un lavoro lungo e ripetitivo come può essere lo studio di 200 pagine, il consiglio classico che si riceve è quello di non tener conto delle pagine mancanti onde evitare un calo della motivazione.
In carcere molti detenuti fanno la stessa cosa e scelgono di evitare di contare i giorni mancanti, che sarebbe anche inutile quando la condanna è per tutta la vita.
Altri tatuaggi importanti sono:
- il numero 14 utilizzato dalle gang di ispirazione nazista e indica le 14 parole che stanno alla base della white supremacy philosophy ovvero "We must secure the existence of our people and a future for white children" che si traducono da sole;
- la sigla EWMN spesso tatuata sulle nocche di una mano, che sta ad indicare "Evil, Wicked, Mean, Nasty":
- altro tatuaggio che si trova spesso sulle nocche è quello dei 4 semi francesi delle carte da gioco ed indicano la passione per il gioco d'azzardo, sia quello vero e proprio sia in generale nella vita.
Vista la tradizione per gli appartenenti alle gang di utilizzare determinati tatuaggi, negli USA la polizia cerca di fare in modo che persone che non abbiano implicazioni con esse evitino di tatuarsi simboli con significati ambigui, prima di tutto per facilitare il proprio lavoro ma anche per evitare brutte conseguenze a quest'ultime.
Perché non tutti conosco quel proverbio che dice che l'abito non fa il monaco.
L'altra faccia dei Crips - Raymond Washington
Tra questi 13 colui che più di tutti ha fatto parlare di se è stato Stanley Tookie Williams, che il 13 dicembre 2005 ha impiegato 22 minuti, dopo l'iniezione letale, per morire come hanno definito i testimoni da lui voluti per assistere al crudele spettacolo.
L'accusa nei suoi confronti era quella di omicidio, uccise un commesso in un negozio e una famiglia composta da padre, madre e figlia che gestiva un piccolo motel.
Williams si è sempre definito innocente ma nonostante questo fu condannato a morte nel 1981. In prigione si è dedicato all'attivismo sociale, ha rinnegato il suo passato violento ed ha scritto libri per bambini che avevano come tema principale la non-violenza. Grazie a queste attività è stato per diversi anni proposto per il Nobel per la pace e c'erano diversi attori, musicisti e parte dell'opinione pubblica statunitense che chiedevano la grazia per lui, facendolo diventare un piccolo caso mediatico fino a quando il governatore Schwarzenegger ha respinto un suo ultimo appello.
Oltre che per tutto questo, Williams era famoso per essere il co-fondatore "ufficiale" dei Crips, una delle gang più famose e più rappresentative della storia di questo fenomeno sociale.
L'altra faccia che ha contribuito alla creazione dei Crips era un giovane, sconosciuto ai più, di nome Raymond Washington, che molti ritengono sia in realtà il creatore unico della gang.
Raymond crebbe nella East 76th Street a South Los Angeles e negli anni sviluppò sia una notevole prestanza fisica (era alto 1.90 m e pesava 95 kg, tutti di muscoli, come ha precisato il fratello) ed atletica che una grande capacità nel menare le mani che in poco tempo lo resero temuto e rispettato nel quartiere dove viveva e conscio di questa sua qualità si dichiarava apertamente contrario all'uso delle armi e invitava tutti a sfidarlo usando solo ed esclusivamente le mani (molto probabilmente se avesse incontrato persone diverse nella sua vita oggi sarebbe ricordato come un ottimo pugile).
Sembra che Washington fosse particolarmente attratto dalle teorie del movimento delle Pantere Nere ma anche dalle varie gang che in quegli anni vedevano la luce tra le strade della California e, appena quindicenne, entra nei The Avenues, una gang dell'Eastside, giusto il tempo di picchiare il fratello minore del leader della gang e venire di conseguenza sbattuto fuori.
Fu cosi che decise di fondare una gang tutta sua, gli Avenue Babies che poi divennero Avenue Cribs ed infine Crips. Sull'origine del nome ci sono diverse storie in giro ma secondo i vicini di Washington, è stata una storta presa dalla caviglia di uno dei suoi fratelli a far porre la scritta "Crip" sulla scarpa utilizzata dal piede mal ridotto ("crip" come abbreviativo di "creep", ovvero "che si trascina") e a dare l'ispirazione a Raymond.
C'è da dire che, come al solito, l'intento iniziale della gang era quello di proteggere le proprie strade dalla presenza delle altre gang e di commettere azioni illegali ed usare la violenza solo quando era necessario.
Nonostante le buone premesse però la gang iniziò piano piano ad espandersi utilizzando un metodo non proprio diplomatico, quello del "con noi o contro di noi e se sei contro di noi ti picchiamo fino a quando non scegli la prima opzione".
E mentre i Crips iniziano a farsi conoscere, Raymond viene beccato dalla polizia per una rapina e rinchiuso in un carcere dove è l'unico esponente della gang e quindi deve rispondere di quello che combinano fuori i suoi compari, come quando uccisero un ragazzo appartenente ad una gang rivale che aveva amici all'interno della prigione che di conseguenza tentarono di vendicarsi su di lui, invano.
Qualche anno dopo Ray Ray esce di prigione e capisce che la situazione fuori è totalmente cambiata, come del resto stava cambiando la società.
Se prima la normalità erano le risse adesso sono le sparatorie, se prima si rubava per mangiare adesso si ruba per vestirsi alla moda, se prima il morto poteva scapparci adesso il morto è diventata una modalità per far crescere la propria popolarità.
Raymond prova a far sentire la sua voce, chiedendo che venisse evitato l'utilizzo delle armi da fuoco, ma ormai il mondo è cambiato, nessuno lo ascolta più e finisce per allontanarsi dalla sua creazione.
Un giorno si trovava all'angolo tra la 64esima e la San Pedro Street quando una macchina si avvicina e qualcuno seduto dentro lo chiama invocando il suo cognome.
A Raymond da piccolo hanno insegnato che non si accettano caramelle dagli sconosciuti e di solito lui non si avvicina ad una macchina se non conosce chi c'è dentro.
Evidentemente quel giorno nella macchina c'era qualcuno che conosceva o che forse somigliava a qualcuno di conosciuto perché Raymond si avvicina e dopo una breve chiacchierata riceve un proiettile nel fegato che sarà causa della sua morte qualche ora dopo in un vicino ospedale all'età di 25 anni.
L'omicida di Raymond Washington non ha mai avuto un nome e non ci furono testate giornalistiche che dedicarono un'articolo all'evento, eppure nelle strade di South Los Angeles in tanti ricordano ancora quel ragazzo che oggi sarebbe triste nel vedere che la sua gang è causa di migliaia di omicidi ogni anno e che nel 90% dei casi vittime e carnefici sono ragazzi che provengono dai quartieri che voleva proteggere.
Gangs ≠ Mafia - Le differenze tra Gang e Mafia
La parola "Mafia" viene utilizzata anch'essa per descrivere delle associazioni in cui sono presenti gruppi numerosi di persone, con stessa discendenza, più o meno simile organizzazione, stesse esperienze e stessa frequenza.
In effetti, essendo molte le uguaglianze tra le due associazioni a delinquere, si potrebbero definire in sostanza la stessa cosa per come sono organizzate e per come agiscono.
Data la notevole differenza di età tra le due, la mafia è nata all'incirca a metà dell'800 mentre le gang (per come le conosciamo oggi) sono nate un secolo dopo, alcuni giustamente pensano che le gang si siano ispirate proprio alla Mafia per organizzazione generale in relazione anche al fascino emanato da quest'ultima.
In realtà però, guardando più da vicino entrambi i fenomeni, si scorgono delle piccole differenze che analizzate più a fondo fanno emergere differenze di notevole importanza a livello strutturale e di funzionamento.
Le piccole differenze sono quelle che subito balzano agli occhi.
Un esempio è l'immagine, che nel mafioso è comunemente quella di una persona non più giovanissima vestita in maniera spesso elegante sempre incline verso il sorriso e alla battuta mentre nel gangster è quella di un ragazzo molto giovane, trasandato, tatuato, arrabbiato con il mondo ed incline ad urlare la sua rabbia.
La Mafia è per sua natura una società segreta che evita quindi di mostrarsi alla società civile per quello che è. Il controllo del territorio lo effettua in maniera totalmente invisibile per chi non ne è coinvolto e anche le azioni che la espongono, come possono essere gli omicidi, vengono fatti in maniera tale da creare minor rumore possibile.
Le Gang invece hanno un controllo del territorio che è volutamente appariscente. E' difficile entrare in un quartiere controllato da una gang e non notare svariati murales e simboli appartenenti alla gang disegnati per le strade piuttosto che, in maniera maggiormente diretta, trovarsi a contatto con ragazzi che alla luce del sole non avranno problemi ad identificarsi e a farsi identificare con la gang (come per i tatuaggi sul viso con il simbolo della propria gang). E nel caso di un omicidio, molto spesso sarà lei stessa a rivendicarlo per esternare la propria forza, per "far vedere i muscoli".
La differenza sostanziale tra le due organizzazioni è che la Mafia agisce un punto più alto delle gang, perchè si infiltra all'interno delle organizzazioni ufficiali nel controllo di determinati settori e agisce partendo da esse.
Sarà quindi molto più interessata , per esempio, al traffico internazionale di volumi ingenti di droga al contrario delle gang che invece, essendo fin dalla loro origine molto legate alla strada (non a caso il nome più adatto a descriverle è quello di street gang) andranno a svolgere attività più vicine a questa realtà come lo spaccio al dettaglio.
Quindi la Mafia, da un certo punto di vista, potrebbe essere definita più potente delle gang (anche se ultimamente anche queste cose stanno cambiando) perchè può contare su una giro d'affari maggiore e su una presenza forte all'interno delle istituzioni.
Però bisogna considerare che le gang hanno un numero di affiliati che supera decisamente quello delle organizzazioni malavitose e soprattutto che il grado di violenza all'interno delle gang è anch'esso decisamente più alto.
In futuro è molto probabile che la situazione cambierà, in simbiosi con il cambio della società, con le gang che avranno sempre più potere a discapito della Mafia come sta avvenendo negli USA.
Quello che non cambierà sarà la presenza di organizzazioni come queste, se non avverrà un cambiamento delle diseguaglianze economiche e sociali.
Colpevoli d'innocenza - A Chicago tale
La più diffusa rassicurazione che viene data a qualcuno, magari un turista, prima di visitare un luogo in cui sono presenti delle associazioni malavitose e quella che basta farsi gli affari propri in quanto la criminalità (non microcriminalità, quella è un'altra storia) non colpisce il semplice cittadino ma ha interessi molto più alti.
La stessa identica cosa vale per il mondo delle gang, che ricorre all'uso della violenza per affrontare gang rivali o per regolamenti di conti interni e non contro un cittadino qualsiasi.
Purtroppo però a volte ci sono determinate circostanze che portano a colpire, nella maggior parte dei casi involontariamente, anche persone del tutto prive di legami con il mondo criminale.
Le cause possono essere molteplici e vanno dal più classico trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato all'indossare un indumento utilizzato da una gang rivale piuttosto che a trovarsi di fronte un membro di una gang in stato di ebbrezza che si porta dietro la sua nuova Colt 45 nei pantaloni e non ha problemi ad utilizzarla per farsi due risate.
Chicago è una città che ha visto nel corso degli anni un grande numero di vittime innocenti.
Uno studio del 2009 presso il Crime Lab dell'Università di Chicago ha concluso che uno su cinque dei giovani uccisi con armi da fuoco a Chicago erano persone innocenti.
Se il numero delle vittime è alto, il numero dell'età di quest'ultime spesso è molto basso.
La quindicenne Hadiya Pendleton, suo malgrado, è diventata il simbolo delle vittime innocenti.
Hadiya viene descritta come una ragazza semplice, con grandi sogni, un grande sorriso e una personalità frizzante tipica dell'adolescenza. La classica migliore amica che non lasciava mai casa senza portarsi dietro il suo lucidalabbra.
Hadiya era anche una studentessa eccellente che frequentava il King College Prep High School.
Dopo aver dato l'ultimo esame si ritrovò con alcuni suoi amici all'interno di un parco di Chicago, l'Harsh Park e fu li che venne travolta da diversi proiettili alla schiena, morendo sul colpo.
La ragazza la settimana prima aveva partecipato ad una sfilata davanti al presidente USA Barack Obama ed anche il parco in cui è avvenuta la tragedia si trova solo ad un miglio dalla casa del presidente ed anche per questo, sua moglie Michelle è stata presente ai funerali della ragazza.
Heaven Sutton aveva 7 anni. Come si vede spesso nei film d'oltreoceano d'estate i bambini di quell'età negli USA, per cercare di guadagnare qualche monetina, allestiscono dei banchetti davanti casa in cui vendono bevande fredde, ghiaccioli fatti in casa e snacks ai passanti.
Heaven stava vendendo caramelle, limonate e coni gelato davanti a casa sua quando è stata colpita mortalmente al petto.
Ironia della sorte, la di Heaven era molto contenta del banco davanti casa perché permetteva ai bambini della strada di evitare di andare fino al lontano negozio locale ed evitare possibili brutti incontri.
Aliyah Shell era una bambina di 6 anni che si trovava seduta sulle gambe di sua madre nel portico anteriore della casa di famiglia. La madre le stava pettinando i capelli in quanto poco più tardi avrebbero dovuto partecipare ad una festa a casa di amici.
Improvvisamente qualcuno passò con un fuoristrada modello pickup ed esplose diverse colpi di pistola verso l'abitazione. Aliyah verrà colpita diverse volte è morirà di li a poco.
Jonathan Watkins è un membro di una gang con una lunga carriera criminale alle spalle che include una condanna a tre anni di carcere con una violazione sul possesso di arma da fuoco.
Si trovava con sua figlia Jonylah all'interno del suo minivan quando fu raggiunto da un tizio che esplose diversi colpi di arma da fuoco verso di lui e verso sua figlia.
Jonylah morì il giorno dopo in ospedale, il suo corpo non ha retto a 5 colpi di pistola.
Jonylah aveva solo 6 mesi ed il tizio che l'ha uccisa lo ha fatto perché il padre gli aveva rubato una console per videogame.
Truce Gang - Le tregue tra le gang
Con un tasso di 91 omicidi ogni 100.000 abitanti , l'Honduras rientra a pieno titolo tra i paesi più violenti del mondo (tanto per farvi capire il tasso di omicidi in Italia è di 0,9 ogni 100.000 abitanti).
Molto probabilmente questo dato andrà a diminuire (comunque di non molto) presto.
Sembra infatti che le storiche due gang rivali nel paese, la Mara Salvatrucha e la 18th Street Gang abbiano dichiarato una storica tregua ed anzi hanno dichiarato una ancora più storica tregua anche alla società. Infatti prima un portavoce delle Maras 13 e poi uno Barrio 18 hanno dichiarato dalle proprie carceri (in Honduras, Guatemala e El Salvador, ciascuna delle due gang ha delle carceri personalizzate per ovvi motivi) che le gang si impegneranno ad evitare ogni tipo di violenza e di crimine nelle strade, chiedendo però anche una mano al governo con un aumento di posti di lavoro e delle possibilità nel paese.
La storia delle due gang è pressoché identica, sono entrambe originarie delle strade della Los Angeles dei primi anni 80. Entrambe reclutavano i giovani che scappavano dalle guerre civili che infestavano tutta l'America centrale in quegli anni, una lo faceva vicino alla Strada 18 e l'Union Avenue nel distretto di Rampant mentre l'altra lo faceva nel quartiere di Pico Union, situato a Central Los Angeles e tutt'ora quasi interamente abitato da Latinos.
Non si conosce il motivo preciso per cui le gang abbiano iniziato la faida tra di loro, c'è chi dice che all'inizio la Mara accettava solo membri del El Salvador e questo non andò giù a possibili membri provenienti da altri paesi, ma molto probabilmente per il semplice fatto che una volta raggiunto un certo numero di affiliati ognuna delle due gang ha provato ad essere più potente dell'altra.
Nei loro paesi di origine le gang sono state importate quando le autorità americane si sono stancate delle continue violenze delle gang e hanno iniziato a deportarne i membri da dove erano venuti, portando intere città ad essere divise completamente in due (una divisione molto evidente considerando che è di moda da parte degli affiliati ad entrambe le gang tatuarsi il numero della gang sul viso).
In realtà questo non è il primo caso di tregua delle gang, anzi è solo l'ultima di tante tregue più o meno rispettate nella storia, anche le stesse MS-13 e 18th hanno da qualche anno annunciato una tregua in un'altro paese molto simile all'Honduras, El Salvador che pare abbia iniziato a vacillare.
In Italia nel giugno 2006, un gruppo di sociologi e di mediatori aveva cercato di mettere un freno alle violenze tra gang rivali, tramite un convegno che avrebbe dovuto siglare la pace tra Latin Kings, Commando e Nieta, che sembra non sia durata molto.
La più famosa è sicuramente quella tra le due gang afroamericane più famose di tutti gli USA, i Bloods e i Crips che, dopo i riots scoppiati nel 1992 a Watts (la causa scatenante fu l'assoluzione di 4 agenti di polizia bianchi che avevano pestato un tassista nero in mondovisione) che videro la morte di ben 54 persone in appena 6 giorni, pensarono che il nemico da combattere non era l'altra gang ma la società americana considerata razzista e dichiararono una pace che con alti e bassi, più bassi che alti in realtà, perdura tutt'ora.
In ogni caso, i governi dei paesi più interessati da questi fenomeni, come quelli dell' America Centrale,sono i primi a dover dare una risposta perchè come dice un proverbio italiano: "la pace fiorisce dove c'è giustizia".
Le gang in Italia
In questo blog non si è mai parlato in maniera dettagliata e diretta della presenza delle gang in Italia.
Aldilà del titolo del blog che potrebbe far credere che in realtà l'argomento principale di quest'ultimo siano proprio le gang in Italia, non si è mai affrontato l'argomento in quanto il fenomeno delle gang in Italia è al 99% di importazione straniera.
Quando si parla di gang in Italia, nonostante la stampa abbia dedicato molto spazio a questo episodio, bisogna prima di tutto dire che si tratta di un episodio di basso rilievo, in nessun modo paragonabile a quello che si vive oltreoceano ma anche in altri paesi europei.
Questo va detto considerando diversi fattori.
La storia delle gang ci insegna che nascono, crescono si sviluppano in contesti di forte immigrazione da parte di diverse etnie e debole integrazione tra di esse e questo, nonostante per la stampa e la politica sia un punto fermo per prendere voti o aumentare gli ascolti, in Italia non avviene o almeno non avviene allo stesso modo come in altri paesi.
L'Italia è 10° in termini percentuali in quanto a immigrazione, in Italia è difficile trovare quartieri totalmente abitati da persone provenienti dallo stesso paese oppure della stessa etnia e questo contribuisce ad incrementare l'integrazione.
Inoltre, da un punto di vista puramente di grandezza del territorio l'italia è molto piccola e di conseguenze anche le città nonostante siano densamente popolate presentano un territorio di dimensioni ristrette e anche questo aiuta ad evitare la ghettizzazione da parte degli immigrati.
Negli Stati Uniti la divisione tra quartieri è quasi la normalità ed è in continuo cambiamento in base ai flussi migratori, per farvi un'esempio East Harlem a New York negli anni 50 era conosciuta come Italian Harlem, da 10 anni a questa parte come Spanish Harlem.
Forse l'unico quartiere in Italia ad avere una maggioranza etnica è Sampierdarena a Genova.
Infatti Sampierdarena è forse il quartiere simbolo della presenza delle gang in Italia.
A Genova si trova la comunità ecuadoriana più grande d'Italia più di ventimila persone iniziate ad arrivare dalla fine degli anni 90 dopo il crollo dell'economia ecuadoregna.
E così sono arrivate le prime gang, i Latin King, i Vatos Locos, i Diamantes.
L'altra città in cui si registra una forte presenza è Milano, che in poco tempo ha visto crescere il numero delle gang e gli episodi di criminalità legati ad essa.
Le gang principali sono Latin king, Commando, Neta, Trebol e anche la MS13.
Come è facile capire la quasi totalità delle gang sono di origine sudamericana, questo perchè nei paesi sudamericani le gang rappresentano quasi un'istituzione che raccoglie un'alta percentuale di ragazzi che quando arrivano in un paese straniero nonostante non conoscano nessuno sanno di poter contare sulla gang per avere un supporto di qualsiasi tipo.
Gli episodi di criminalità legati alle gang sono in aumento anche se non ancora rilevanti come in altri paesi, piuttosto ciò che le autorità considerando pericoloso sono i regolamenti di conti interni ed esterni alle gang.
Sono stati registrati diversi omicidi da 10 anni a questa parte e molti pestaggi alcuni dei quali brutali che hanno ridotto diversi ragazzi in fin di vita.
Altre piccole gang presenti in Italia sono quelle formate da ragazzi di origine filippina e cinese, e sembra che anche tanti ragazzi italiani vogliano affiliarsi ad una di esse.
Sicuramente con il passare del tempo il fenomeno subirà un'aumento importante,considerando il fatto che anche nel nostro paese è arrivata la moda del gangsta e della vida loca, da tutti i punti di vista: il numero delle gang, il numero degli affiliati, le etnie coinvolte e l'importanza all'interno della criminalità.
Infine, bisogna sempre ricordare che le gang non sempre portano violenza, anzi molte volte sono loro a fermarla o a mantenere la situazione tranquilla così come allo stesso modo,in Italia, l'ingresso in una gang non significa l'inizio di una vita criminale, ma solo la voglia di appartenere ad un gruppo.
Top 10 : Gangsta Rap Album
1 N.W.A Straight Outta Compton
Perchè? Perchè non è solo l'album più influente nella storia del gangsta rap, ma è l'album più influente della storia del rap intero. Da qui è iniziato un percorso che ha cambiato per sempre la musica. Eazy-E, Dr. Dre, Ice Cube e DJ Yella hanno contemporaneamente reso la città di Compton il luogo più pericoloso (anche più incazzato) di tutti gli USA e hanno inoltre riscritto il libro delle regole di ciò che un gruppo rap dovrebbe essere attraverso l'alchimia dei suoi componenti.
2 Dr. Dre-The Chronic
Perchè? Perchè è stato l'album più influente a livello commerciale ovvero quello che ha portato per primo il gangsta rap a scalare le classifiche delle vendite. E poi per il livello raggiunto dal suono, che risultò essere l'esperimento della fusione tra west e east coast, con un giovane Snoop Doggy Dogg a fare da cornice e a consacrare il suo talento.
3 Scarfrace - The Diary
Perchè? Perchè mentre gli altri vivevano la strada ma parlavano di soldi, puttane e feste, Scarface nel suo The Diary affronta le tematiche in maniera più introspettiva e se vogliamo filosofica, con un sapore piuttosto amaro. Insomma se gli altri la vedevano come "siamo gangsta e vi fottiamo" lui raccontava che "facciamo i gangsta ma ci stanno fottendo".
4 Snoop Dogg - Doggystyle
Perchè? Perchè ha portato la comicità all'interno del genere nell'album sono presenti liriche tipiche del gangsta ma anche aspetti ridicoli della quotidianetà. Perchè ha portato il genere ad essere ballabile, ad essere passato dai DJ alle feste e a parlare di quest'ultime senza essere incazzati anche in quello. E poi soprattutto perchè ha creato un legame tra il rap e l'industria del porno nell'indimenticabile video di Doggystyle.
5 Wu Tang Clan - Enter the Wu Tang 36 Chambers
Perchè? Perchè ha aiutato il ritorno dell hip hop di New York alla ribalta nazionale. Prodotto basandolo interamente sui film di arti marziali e su campionamenti soul, l'album ha un suono molto underground con sfumature inquietanti e liriche che vanno dal grottesco al puro gangsta.
6 Ice Cube - AmeriKKKa's Most Wanted
Perchè? Per il suo contenuto socio-politico all'interno. L'album è un continuo attacco alle istituzioni di tendenze razziste, così come alle leggi sociali che direttamente o indirettamente consentono l'oppressione di quelli che vivono nei ghetti di Los Angeles.
7 2Pac - All eyez on me
Perchè? Perchè nonostante non sia considerato in generale un'album puramente gangsta, al suo interno include tutto quello che si può definire appartenente a questo genere. L'intelli-gangsta per eccellenza.
8 The Notorious B.I.G - Ready To Die
Perchè? Per le sue liriche che raccontano la strada lo fanno con una chiarezza e uno stile che potrebbero appartenere ad un cantautore classico. E poi perchè rimane assieme a Tupac il protagonista della faida che ha fatto, purtroppo, conoscere il genere al di fuori dei confini nazionali.
9 Mobb Deep - The Infamous
Perchè? Perchè è forse l'album più realistico che sia mai stato prodotto. Per la sua visione da dramma cinematografico e i testi super dettagliati del duo proveniente dal Queens.
10 The Game - Documentary
Perchè? Perchè ha riportato la luce sul rap della west coast (e anche sulla città di Compton), dopo che per anni è stata eclissata da altre scene emergenti. E poi per la storia della sua vita, se non può parlare lui della strada chi può farlo?!
Perchè? Perchè non è solo l'album più influente nella storia del gangsta rap, ma è l'album più influente della storia del rap intero. Da qui è iniziato un percorso che ha cambiato per sempre la musica. Eazy-E, Dr. Dre, Ice Cube e DJ Yella hanno contemporaneamente reso la città di Compton il luogo più pericoloso (anche più incazzato) di tutti gli USA e hanno inoltre riscritto il libro delle regole di ciò che un gruppo rap dovrebbe essere attraverso l'alchimia dei suoi componenti.
2 Dr. Dre-The Chronic
Perchè? Perchè è stato l'album più influente a livello commerciale ovvero quello che ha portato per primo il gangsta rap a scalare le classifiche delle vendite. E poi per il livello raggiunto dal suono, che risultò essere l'esperimento della fusione tra west e east coast, con un giovane Snoop Doggy Dogg a fare da cornice e a consacrare il suo talento.
3 Scarfrace - The Diary
Perchè? Perchè mentre gli altri vivevano la strada ma parlavano di soldi, puttane e feste, Scarface nel suo The Diary affronta le tematiche in maniera più introspettiva e se vogliamo filosofica, con un sapore piuttosto amaro. Insomma se gli altri la vedevano come "siamo gangsta e vi fottiamo" lui raccontava che "facciamo i gangsta ma ci stanno fottendo".
4 Snoop Dogg - Doggystyle
Perchè? Perchè ha portato la comicità all'interno del genere nell'album sono presenti liriche tipiche del gangsta ma anche aspetti ridicoli della quotidianetà. Perchè ha portato il genere ad essere ballabile, ad essere passato dai DJ alle feste e a parlare di quest'ultime senza essere incazzati anche in quello. E poi soprattutto perchè ha creato un legame tra il rap e l'industria del porno nell'indimenticabile video di Doggystyle.
5 Wu Tang Clan - Enter the Wu Tang 36 Chambers
Perchè? Perchè ha aiutato il ritorno dell hip hop di New York alla ribalta nazionale. Prodotto basandolo interamente sui film di arti marziali e su campionamenti soul, l'album ha un suono molto underground con sfumature inquietanti e liriche che vanno dal grottesco al puro gangsta.
6 Ice Cube - AmeriKKKa's Most Wanted
Perchè? Per il suo contenuto socio-politico all'interno. L'album è un continuo attacco alle istituzioni di tendenze razziste, così come alle leggi sociali che direttamente o indirettamente consentono l'oppressione di quelli che vivono nei ghetti di Los Angeles.
7 2Pac - All eyez on me
Perchè? Perchè nonostante non sia considerato in generale un'album puramente gangsta, al suo interno include tutto quello che si può definire appartenente a questo genere. L'intelli-gangsta per eccellenza.
8 The Notorious B.I.G - Ready To Die
Perchè? Per le sue liriche che raccontano la strada lo fanno con una chiarezza e uno stile che potrebbero appartenere ad un cantautore classico. E poi perchè rimane assieme a Tupac il protagonista della faida che ha fatto, purtroppo, conoscere il genere al di fuori dei confini nazionali.
9 Mobb Deep - The Infamous
Perchè? Perchè è forse l'album più realistico che sia mai stato prodotto. Per la sua visione da dramma cinematografico e i testi super dettagliati del duo proveniente dal Queens.
10 The Game - Documentary
Perchè? Perchè ha riportato la luce sul rap della west coast (e anche sulla città di Compton), dopo che per anni è stata eclissata da altre scene emergenti. E poi per la storia della sua vita, se non può parlare lui della strada chi può farlo?!
Top 10 : Film sulle Gang
1 "Colors"
Perchè? Perchè in questo film diretto da Dennis Hopper si analizzano le gang dal punto di vista del nemico, ovvero la polizia. Sean Penn interpreta il ruolo della matricola istintiva mentre Robert Duvall interpreta il veterano riflessivo. Insieme, devono pattugliare le strade di East LA e tentare di resistere contro la violenza che si verificano tra Crips e Bloods.
La frase: There's two bulls standing on top of a mountain. The younger one says to the older one: "Hey pop, let's say we run down there and fuck one of them cows". The older one says: "No son. Lets walk down and fuck 'em all".
2 "Sin Nombre", "Destino Mara", "Quinceañera"
Perchè? Perchè sono film in lingua originale, girati nei luoghi originali e soprattutto perchè trattano il tema all'origine. C'è la volontà di redenzione dove la redenzione è quasi impossibile, piuttosto che la classica fuga sui treni merci per entrare clandestinamente negli USA oppure la ghettizzazione nei quartieri di Los Angeles.
La frase: "Todo lo que haces en esta vida se te regresa doble".
3 "Boyz n the Hood"
Perchè? Perchè il titolo del film e la omonima canzone che fa da colonna sonora al film raccontano da sole la Los Angeles anni 80. Amici e parenti in un ghetto di Los Angeles. Il professore idealista. Due fratelli, uno sogna una borsa di studio per il football, l'altro rientra nei codici e nelle regole della gang locale. Il finale lo conoscete già.
La frase: "Either they don't know, don't show, or don't care about what's going on in the hood. They had all this foreign shit. They didn't have shit on my brother, man."
4 "American History X"
Perchè? Perchè si parla di una parte meno famosa del mondo delle gang ma non per questo di minore importanza. E poi per la grandissima interpretazione di Edward Norton.
Le gang neonazi nella Los Angeles dei ghetti neri e latini, la vita in carcere e la vita fuori. Anche qui il finale lo conoscete già.
La frase: "Well, my conclusion is: Hate is baggage. Life's too short to be pissed off all the time. It's just not worth it."
5 "Menace 2 Society"
Perchè? Per la frase di presentazione di uno dei personaggi del film. Per il resto la storia non brilla di originalità.
La frase: "Now O-Dog was the craziest nigga alive. America's nightmare. Young, black, and didn't give a fuck".
6 "American Me"
Perchè? Perchè il film ripercorre trent'anni della vita del protagonista e i vari cambiamenti che ne susseguono, passando sia dalla strada che dalla prigione. Il protagonista è il capo della Mafia (gang) Messicana, la eMe. Da notare che il vero boss nella realtà della eMe tentò di estorcere denaro al regista dopo la presentazione del film.
La frase: "The state is so lame, they paid for the game."
7 "Blood In Blood Out"
Perchè? Perchè è tratto da una storia vera. Tre cugini, il più timido diventa capo di una gang, il più sensibile un'artista eroinomane, il più pazzo un poliziotto diligente. Amici, nemici, amici.
La frase:"Cocaine is America's cup of coffee."
8 "South Central"
Perchè? Perchè il titolo riporta il quartiere il simbolo delle gang afroamericane a Los Angeles. E perchè racconta le gang nel rapporto tra genitore e figlio.
La frase:"Go save your son."
9 "Gang Tapes"
Perchè? Perchè è la versione ambientata nelle gang del famoso film horror :"The Blair Witch Project. La telecamera viene rubata ad una famiglia di turisti in visita a Los Angeles, la telecamera arriva in mano ad un ragazzino che vive in un ghetto, la telecamera filma quello che il ragazzino vive in prima persona.
La frase: "Got damm, my nigga head look like a big ol scab".
10 "China Girl"
Perchè? Perchè all'interno c'è una (l'unica) storia d'amore e perchè si riescono a capire perfettamente le dinamiche di quartiere di una grande città americana come NewYork negli anni 80. Italiani contro Cinesi. Romeo italiano e Giulietta cinese.
La frase:"You wanna be a wiseguy Alby?"
EDIT : Il numero di film aventi come protagoniste le gang cresce di anno in anno, l'ultimo film di questo tipo che merita di essere visto in ordine di tempo è "End Of Watch - Tolleranza zero".
Se, voi che avete letto questa lista, trovate altri film del genere o comunque simili scriveteli nei commenti a questo post.
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New York
Tatuaggi clandestini
Sembra che negli USA sia diventato
opportuno negare il visto agli ispanici con alcuni tatuaggi
“particolari”. Particolari, in quanto potrebbe essere segno di appartenenza alle varie gang criminali in base alla tipologia del tatuaggio.
Il Wall Street Journal racconta la storia del messicano Hector Villalobos, trentasettenne,
sposato da sei anni con una cittadina americana e padre di tre bambini, che tornato
in Messico per completare la procedura di richiesta della residenza
permanente negli Stati Uniti, si è visto negare il permesso di rientrare
nel paese a causa dei simboli tatuati sul suo corpo.
Villalobos
ha dichiarato che i tatuaggi li ha fatti per un semplice fattore
estetico e per una sua passione per l'arte mentre la moglie Veronica ci tiene a precisare che semplicemente "gli piacciono i tatuaggi come a molti americani piacciono i tatuaggi."
Jeff
Joseph, avvocato specializzato sull’immigrazione, sostiene allarmato che
“ci si sta pericolosamente avvicinando a una violazione del primo
emendamento della Costituzione statunitense, quello che garantisce la
libertà di parola e di espressione”.
Dangerous Cities - Le città più pericolose
Il tema della sicurezza è un tema molto particolare, sicuramente trova principalmente spazio nella cronaca quotidiana ma risulta fondamentale anche nei manifesti politici, nelle discriminazioni razziali, nelle guide turistiche e addirittura nelle proiezioni economiche.
Quali sono le città più pericolose al mondo ?
Bisogna sempre ricordarsi che in realtà non esiste una città più pericolosa, o meglio non c'è la certezza che in una città considerata pericolosa, al cittadino e/o turista possa capitare qualcosa di peggiore che in una città considerata tranquilla.
Le città elencate sono effetivamente luoghi in cui il cittadino e/o turista ha una maggiore probabilità di subire un crimine, ma bisogna ricordare che queste statistiche si basano su dati che riguardano il rapporto tra crimini e numero di abitanti e non sulla topografia di una città.
La lista delle 5 città più pericolose negli Stati Uniti, in Europa e nel resto del mondo:
Stati Uniti
1: Camden, New Jersey
2: St. Louis, Missouri
3: Oakland, California
4: Detroit, Michigan
5: Flint, Michigan
Europa
1: Mosca, Russia
2: Tallin, Estonia
3: Bruxelles, Belgio
4: Glasgow, Scozia
5: Londra, UK
Resto del mondo
1: Caracas, Venezuela
2: Cuidad Juarez, Messico
3: Mogadishu, Somalia
4: Capetown, Sud Africa
5: Bogotà, Colombia
I ragazzi sono in giro
Blood, Crips, Aryan Brotherhood, Norteños, Mara Salvatrucha sono solo alcuni nomi delle centinaia di gang che imperversano negli Stati Uniti contendendosi il controllo di aree e strade nelle principali città.
Se vi chiedete cosa sia una gang potete andare su wikipedia e trovare come risposta che una gang non è altro che una banda o un gruppo di persone unite con lo scopo di commettere attività illegali.
Una definizione sicuramente veritiera ma con qualche faglia, perchè i componenti di una gang non sono uniti solo dalle rapine, dal crack venduto in strada o dai numerosi omicidi. Una gang molte volte rappresenta una specie di istituzione sociale per la ragione che per ogni suo affiliato funge da vera e propria famiglia, un luogo dove sentirsi a casa molto spesso con persone della stessa minoranza etnica, che magari parlano la stessa lingua o slang.
Fate attenzione che per entrare nella maggior parte di queste famiglie le regole sono dure: pestaggi a sangue per i ragazzi e a volte addirittura veri e propri stupri per le ragazze.
Eppure i gangsters non vengono reclutati con la forza, sono loro che accettano di soffrire pur di farne parte.
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